Appello al papa

Episodi di cronaca che coinvolgono bambini e adolescenti da prendere a spunto per ragionare insieme sulla condizione dell'infanzia e dei giovani nella nostra società.

Appello al papa

Messaggioda Effi B. » giovedì 12 febbraio 2015, 21:11

La settimana scorsa Papa Francesco nel corso dell'udienza del mercoledì ha pronunciato queste parole:

Un buon padre sa attendere e sa perdonare, dal profondo del cuore. Certo sa anche correggere con fermezza. Non è un padre debole, arrendevole, sentimentale. Il padre sa correggere, senza avvilire. È lo stesso che sa proteggere senza risparmiarsi. Una volta ho sentito, in una riunione di matrimonio, dire a un papà: «Io, ma alcune volte devo picchiare un po’ ai figli, ma mai in faccia per non avvilirli». Che bello, ha senso della dignità. Deve punire, lo fa giusto e va avanti.


Le abbiamo lette e poi ascoltate con sgomento, allarmati dall’influenza che il messaggio papale può avere su tanti genitori ed educatori. Siamo rimasti sconcertati nei giorni successivi dall'imbarazzante silenzio che ha accolto la notizia nel nostro Paese. Abbiamo pensato allora di scrivere noi quello che pensavamo andasse detto e di provare ad aprire un dibattito su questo tema, nella speranza che una rettifica di quelle frasi e un diverso contributo della Chiesa alla tutela dei diritti dei bambini sia possibile.

Vi invitiamo a leggere il nostro appello sul sito o sulla nostra pagina facebook e a sostenerlo. Questo spazio è aperto per i commenti e i contributi che ciascuno di voi vorrà portare.
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Re: Appello al papa

Messaggioda Lilia78 » martedì 17 febbraio 2015, 11:36

Caro Papa Francesco,

ho letto l’appello di Non Togliermi Il Sorriso a seguito delle tue parole del 4 di febbraio 2015 sulla figura paterna all’interno della famiglia. NTIS è un gruppo di papà e mamme che cercano di vivere il loro esser genitori con dedizione, amore e rispetto, sostenendoli in un compito che, per motivi diversi, può essere non facile.

Voglio dapprima ringraziarti per tutto l’entusiasmo, la luce e la speranza che stai portando a persone come me, aiutandole a scendere pian piano dal sicomoro. Non ti risparmi e stai dando molto alla Chiesa.

Pure io sono rimasta sorpresa e turbata del fatto che tu abbia “sdoganato la sculacciata”, come repubblica.it ha voluto titolare il resoconto della tua udienza di quel giorno. Leggendo il tuo intervento, trovo tuttavia anche parole ben diverse: “I padri devono essere pazienti. Tante volte non c’è altra cosa da fare che aspettare; pregare e aspettare con pazienza, dolcezza, magnanimità, misericordia”. Perché allora cedere alla tentazione delle botte, con il rischio di danneggiare seriamente il proprio bambino ed entrare con lui in una spirale di violenza da cui escono tutti perdenti? Può accadere di cedere alle botte e di questo bisogna parlare. L’uomo è fragile. È anche possibile rimediare e imparare a comunicare diversamente. Ma non si può fare di una debolezza umana una virtù.

Se penso al Vangelo, mi vengono spontaneamente in mente due situazioni. Una, da te citata, è quella del “figiuol prodigo” rispettivamente “padre misericordioso” (Lc 15,11-32) – a fatica riesco a immaginare un esempio più luminoso di genitorialità: lasciar fare al proprio figlio le sue esperienze, lasciarlo andare, lasciarlo maturare, con fiducia, lungimiranza e amore enormi e, infine, lasciar spazio alla gioia del ricongiungimento, superando il dolore provato. La seconda situazione è il ritrovamento di Gesù da parte di Maria e Giuseppe (Lc 2, 41-50). Dopo tre giorni di ansia per la scomparsa del figlio dodicenne, al rivederlo nel tempio loro rimangono “stupiti”. Maria prende la parola, mentre Giuseppe preferisce rimanere in silenzio: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Sono parole prive di rabbia, prive di violenza; esprimono con rispetto, limpidità ed autenticità la loro posizione di genitori ed i sentimenti da loro provati. È bello riuscire a comunicare in questo modo; mi piacerebbe essere il più possibile in grado di farlo…

Ecco i pensieri che vengono a me, semplice mamma in cammino.

Ringrazio per l’attenzione.
Lilia
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Re: Appello al papa

Messaggioda Effi B. » martedì 17 febbraio 2015, 15:04

Grazie Lilia! Mi piacerebbe tanto che l'onestà delle nostre parole venisse colta e che si riuscisse a guardare ai bambini proprio con lo sguardo con cui ci è ststo tramandato che li guardava Gesù
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Re: Appello al papa

Messaggioda vitorunner » mercoledì 18 febbraio 2015, 6:26

Grazie Lilia 78 anche da parte mia, io ho condiviso anche quanto scritto da Guido Chiesa sulla sua pag. FB. Vi ricordo che Guido Chiesa è l'autore del film: "Io sono con te" .
Fra le altre cose scrive:

"Capisco - da genitore decisamente problematico e incoerente - che non sono questioni semplici: però un limite ci deve essere, altrimenti si autorizza l'arbitrio, o peggio ancora il potere assoluto del genitore.
Non è una questione di "buonismo", ma di cultura, di antropologia.

"In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?». Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.
Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare" (Matteo 18, 1-6).

Accogliere un bambino, in questa prospettiva, significa accoglierne anche le debolezze, i capricci, le irrazionali pesantezze. Non dico sia facile, anzi. Ma essere cristiani non lo è. Il papa lo sa bene e per questo ricorda sempre di essere il primo dei peccatori.
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Re: Appello al papa

Messaggioda tuckberry » giovedì 19 febbraio 2015, 10:09

Io ho sempre avuto un pessimo rapporto con la Chiesa. Sottolineo con la chiesa, non con la religione.
In età matura sono arrivata a dirmi che la chiesa è fatta di uomini, e in quanto tali non si può pretendere la perfezione solo perché rappresentanti di qualcuno/qualcosa di superiore. Ho pensato anche di essere stata semplicemente sfortunata per gli incontri fatti nella mia vita in questo ambito.
Quindi ho dato un'altra possibilità, e un'altra, e un'altra... per essere alla fine sempre delusa.
Quest'ultimo episodio per me è solo l'ennesima conferma, in negativo ovviamente.
Scusate se il mio messaggio è così perentorio, negativo e per niente costruttivo, ma volevo comunque esprimere il mio pensiero.
Resto dell'idea ogni giorno di più che con la Chiesa non ci voglio più avere a che fare.
Il mio unico problema è come gestire tutto questo con le mie figlie.
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Re: Appello al papa

Messaggioda PATRIZIO LAMPARIELLO » domenica 22 febbraio 2015, 14:22

Condivido l'appello di NTIS a papa Francesco, ci mancherebbe altro cara Effi. Solo che non credo che esso verrà mai recepito dal buon papa Francesco e resterà, una vox clamantis in deserto, nonostante le sue pubbliche ostentazioni di affetto e 'sensibilità' verso il mondo dei fanciulli. Nel nuovo testamento c'è scritto: "lasciate che i pargoli vengono a me e non glielo impedite". ma nel vecchio testamento, invece, c'è scritto: "Chi risparmia la verga odia il proprio figlio, chi lo ama lo corregge per tempo". Molti cristiani più 'progressisti' dicono che 'verga' è una metafora che sta per 'schiaffetto', un banale ceffone. Volete mettere la differenza che passa tra un ceffone e una bastonata o una cinghiate sulla schiena? Sù, come la fate difficile! Sapete che la S. chiesa cattolica apostolica romana ha ufficialmente abolito la pena di morte soltanto sotto il pontificato di Paolo VI, nel 1969? Né è utile citare la Bibbia, libro divinamente ispirato, perchè dice tutto e il contrario di tutto.
Certo un papa che dal tono ieratico e solenne del suo predecessore, scende dalla papa-mobile e abbraccia le persone accalcate per le strade per ricevere una parola di conforto e una carezza ci dà l'idea di una maggiore immediatezza al contatto umano, alla spontaneità, alla sensibilità ai problemi umani più urgenti. Il papa ha, giustamente condannato le guerre, gli arricchimenti personali del clero e la loro alterigia, la criminalità, la povertà, le disuguaglianze, ecc.
Certo, dal punto di vista dell'immagine pubblica è davvero un cambiamento: il pastore che che scende tra le sue pecore... Ma non chiedete a questo medesimo pastore di essere sensibile al punto da provare a 'denunciare' le cause di tanta 'umana sofferenza' e di 'tanto odio'(ISIS). Il papa, stando alla sua comprensione teologica del mondo, ritiene queste manifestazioni l'espressione del demonio che si incarna nei figli di Dio i quali si sarebbero allontanati dalle vie del signore. Pertanto le violenze e le crudeltà non sono da ascrivere ad infanzie infelici trasformatesi in vite adulte distruttive e violente, all'uomo che si è allontanato dalle vie del signore e divenute facile preda del 'maligno'. Poco tempo fa lo stesso papa Francesco alludeva in modo esplicito agli effetti deleteri del 'principe di questo mondo' sul cuore dell'uomo, traviandolo. Il papa fa solo sterili denunce del male del mondo, ma non sa (o non vuole sapere) da dove origine. Altrimenti la chiesa verrebbe meno nelle sue stessa fondamenta: il senso di colpa dell'uomo sofferente e l'offerta di un 'surrogato dell'affetto non ricevuto': un Dio che ti ama incondizionatamente. Questa è la forza bimilleriana del cristianesimo.
L'appello mira troppo in alto. A mio modesto parere: lasciamo stare il papa e cominciamo dal 'basso' perchè la rivoluzione sia 'bambinocentrica'.
Un saluto a tutti
"Non cercate i nostri corpi nella terra.Cercateli nel cuore degli uomini"
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Re: Appello al papa

Messaggioda Effi B. » lunedì 23 febbraio 2015, 14:52

La Chiesa avrebbe davvero molto potere per sostenere chi nel mondo si impegna nella difesa dei diritti dell'infanzia e dell'uomo in genere. Se devo dirvi che ho fiducia che questo sostegno arrivi, ammetto che non posso. Però un appello secondo noi andava fatto, una ricerca precisa formulata.

Occorreva anche affermare con chiarezza che cosa dicono le parole del papa e prenderne le distanze. Alla fine ciò che mi ha turbata di più è stato il silenzio che le ha accolte. A me quel "che bello!" del papa ancora brucia, così come bruciano, in tutti i sensi, le botte che si possono ricevere sul corpo, che colpiscono la dignità di un essere umano esattamente come fanno quelle che segnano il viso.

Ci resta l'opera lenta, costante e laboriosa della cura dei nostri bambini e della testimonianza personale. Ricordiamoci sempre che non siamo soli :friends:
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Re: Appello al papa

Messaggioda Valentina L. » martedì 24 febbraio 2015, 11:24

a me però non pare che le parole siano state accolte da silenzio: alcuni membri della commissione contro la pedofilia si sono apertamente schierati contro queste affermazioni, dicendo che se non si fosse fatto qualcosa in più si sarebbero dimessi... c'era un articolo su repubblica ma non so ritrovarlo... per quanto siano laici e non ordinati non è da poco: a me non risulta che il dogma dell'infallibilità papale sia stato eliminato e l'affermazione pubblica da parte di un credente (per di più con ruolo preciso e delicato) che il papa sta dicendo una castroneria (perché in fin dei conti questo hanno detto) è ben pesante... e se il silenzio avesse effettivamente accolto l'uscita del papa non mi sarei comunque meravigliata, proprio per il famoso dogma e la tradizione di non opposizione al giudizio papale...
V.
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Re: Appello al papa

Messaggioda Effi B. » martedì 24 febbraio 2015, 14:48

Credo che tu ti riferisca a questo:

http://www.repubblica.it/esteri/2015/02 ... 106786919/

Un articolo nella sezione Esteri. L'altro che ho letto io di Repubblica faceva una larvata denuncia solo nel titolo. E non mi pare che la notizia abbia avuto grande eco. Magari qualcuno ha preso posizione, ma la sua voce è stata lasciata spegnere nell'indifferenza o nell'imbarazzo. Che seguito ha avuto la protesta dei membri della commissione? Qualcuno se lo ricorda ancora a parte noi e pochi altri?
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Re: Appello al papa

Messaggioda Valentina L. » martedì 24 febbraio 2015, 19:07

ah certo... però... almeno non li hanno messi pubblicamente al rogo...
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Re: Appello al papa

Messaggioda Effi B. » martedì 24 febbraio 2015, 19:37

Valentina L. ha scritto:ah certo... però... almeno non li hanno messi pubblicamente al rogo...


: WohoW : Che illuminismo eh?! Son progressi hai ragione ;)
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Re: Appello al papa

Messaggioda Paola65 » mercoledì 4 marzo 2015, 17:17

Riemergo dalle nebbie in cui mi sono infilata (mannaggia al tempo che manca) per dire questo, oltre a condividere le parole di Lilia:
"Se ho parlato male, mostrami dove è il male, ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?" (GESU')

D'altra parte anche Francesco è figlio del suo tempo, della cultura che ha resciuto i bambini a scapaccioni. Comprendere e scusare un padre che, sconfitto, arriva a dare lo sculaccione cercando di arrecare meno danno possibile (diciamo così...), non significa dichiarare che ha fatto bene e che i bambini vanno sculacciati. A volte, anche il più illuminato dei santi, viene sopraffatto dalla cultura in cui è cresciuto, di cui è permeato tutto il suo essere. E' una grande fatica avere sempre in mente, ogni minuto, le parole di pace e amore di Gesù...
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Re: Appello al papa

Messaggioda Effi B. » mercoledì 4 marzo 2015, 17:58

Sì Paola, ma il Papa non comprende e scusa, dice: "Che bello! ... ha il senso della dignità". Questo giustifica e valorizza le botte sul corpo in quanto rispettose della dignità. Sono parole di cui è bene sottolineare la gravità.

Grazie che riemergi tra noi! E' sempre una gioia leggerti
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Re: Appello al papa

Messaggioda maria » sabato 7 marzo 2015, 15:36

Vi ricordate di Heather Parisi? Ha avuto due o tre bambini e non vive più in Italia. Ha un blog e sulle parole del papa ha scritto questo:
"Devo ammettere che sono rimasta sorpresa e profondamente dispiaciuta (disgustata) per le parole del Papa che definiscono "bello" e con "senso della dignità" picchiare i figli se si ha l'avvertenza di non farlo in faccia per non avvilirli.

L'affermazione è di una superficialità disarmante pensando al ruolo e al seguito che riveste la persona che l'ha pronunciata.

Quante violenze nei confronti dei minori si perpetrano tra le mura domestiche, spesso proprio giustificate dalla necessità di mostrare fermezza e non debolezza, arrendevolezza o sentimentalismo.

Fornire un alibi alla violenza sui figli, è come aprire un vaso di Pandora senza conoscerne appieno le conseguenze.

Parlare con semplicità alla gente non deve implicare la rinuncia a spiegare che è certamente più difficile educare e redarguire un figlio con l'esempio e la persuasione piuttosto che con la violenza, ma contribuisce a formare uomini e donne migliori.

Ogni volta che alziamo una mano su un figlio lediamo la nostra autorità e la nostra credibilità, imponendo un'opinione invece che costruire un rapporto di rispetto e fiducia reciproca. Anche se è un' eccezione, un evento dovuto alla stanchezza o alla disperazione, è una sconfitta personale come genitore.

In tutto questo, l'assordante silenzio dei mezzi mainstream italiani.

HP"
http://www.heatherparisi.com/it/freemind/672.html
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Re: Appello al papa

Messaggioda Effi B. » sabato 7 marzo 2015, 17:24

Grazie Maria!

Fa bene non sentirsi soli. Ora le segnalo il nostro appello ;)
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Re: Appello al papa

Messaggioda katerpillar » sabato 7 marzo 2015, 20:43

Brava Effi! Magari riesce ad avere un po' più di risonanza... :-D
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Re: Appello al papa

Messaggioda Effi B. » sabato 7 marzo 2015, 22:18

Mi sono iscritta e ho postato, ma non si vede. L'ho rifatto, idem. Forse è un blog in cui è necessaria l'approvazione per essere pubblicati? Dai termini che viene chiesto di sottoscrivere non si direbbe, ma non so
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Re: Appello al papa

Messaggioda Paola65 » lunedì 9 marzo 2015, 11:06

Oltr all'appello ufficiale di NTIS, volevo sapere se anche LIlia ha mandato il suo. Mi piace molto.
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Re: Appello al papa

Messaggioda vitorunner » mercoledì 11 marzo 2015, 6:44

E brava Le cicale! :-D
Risulta pubblicato il tuo intervento Effi. Non ho visto risposta però.
Vito
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Re: Appello al papa

Messaggioda Effi B. » mercoledì 11 marzo 2015, 10:35

me l'hanno pubblicato solo dopo che ho tolto il link. Per quello devono aver messo un blocco
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