Altri articoli recenti

Neonati strappati dal seno materno diventano adulti sradicati e violenti
di Gabriella Falcicchio
Il connubio tecnologia-nascita si può far iniziare nell’epoca dei Lumi, quando la casta dei medici si impossessa del sapere delle levatrici, con il supporto di Stato e Chiesa. Per millenni la nascita era stata avvolta dalla penombra, sia nell’ambiente fisico del parto, isolato, caldo e poco illuminato, sia simbolicamente. Caratterizzato, come tutti i saperi pratici, dall’accordo intimo tra vissuto personale e partecipazione al vissuto altrui, il sapere della levatrice non era “chiaro” e standardizzato, così come la gravida non era oggetto di “osservazione”. Inoltre l’evento nascita era oscuro agli uomini, perché condiviso dalla sola comunità femminile, forte di una padronanza assoluta in un campo in cui i maschi erano tenuti fuori. La modalità sensoriale prevalente nella tradizione prescientifica è l’ascolto.
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Il dramma di una bambina dotata: la tragica vita di Isabelle Caro
di Chiara Pagliarini
6 febbraio 2011 Lo scorso 17 novembre è morta all’età di 28 anni la modella Isabelle Caro, divenuta famosa in Italia a seguito della campagna pubblicitaria contro l’anoressia di Oliviero Toscani. All’epoca molte voci si levarono contro quelle foto, accusate di non aiutare a risolvere affatto il problema, anzi, in qualche modo incriminate di spingere altre adolescenti a emulare la modella scheletrica. 
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Lodare i nostri figli: manipolazione o celebrazione?
di Jan Hunt
In anni recenti, alcuni autori hanno raccomandato che i genitori si astengano dalla lode così come dalle critiche nei confronti dei figli. Essi considerano la lode come una sorta di manipolazione del comportamento dei bambini da parte dei genitori - più sottile del biasimo e della critica, ma ciò nonostante pericolosa. Personalmente ho visto genitori utilizzare la lode in questi termini. Ma ho anche visto usare la lode in un modo che considero normale e salutare. Dopo molte riflessioni, sono arrivata a credere che evitare la lode in toto rappresenti qualcosa come «buttare il bambino con l'acqua sporca». Mentre di sicuro dovremmo rifuggire da forme di lode dannose e artificiali, di sicuro ne esiste una specie più autentica che scaturisce dal cuore in maniera gioiosa e che dà ai nostri figli quanto di più hanno bisogno: il nostro sostegno autentico e amorevole.
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Genitori partendo dal cuore
di Inbal Kashtan
Come comportarsi con la nostra bimba di due anni quando strappa di mano i giocattoli al suo amichetto? Cosa dire a un quattrenne che si rifiuta di far usare lo scivolo agli altri bambini? Come parlare a un adolescente che, per l'ennesima volta, non ha svolto i lavori di casa? Come possiamo proteggere i nostri bambini quando le scelte che fanno mettono in pericolo la loro incolumità? Quali risorse ci potrebbero aiutare a lavorare con la nostra rabbia, con la frustrazione o con il dolore nel momento in cui la comunicazione con i nostri figli ci sembrerà tesa o inesistente?
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20 novembre: anniversario dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza - L'alfabeto del sorriso
di NTIS
L'ALFABETO DEL SORRISO   Abbiamo pensato di celebrare il ventunesimo anniversario della Convenzione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza utilizzando le lettere dell'alfabeto. Un ringraziamento speciale a chi ha contribuito alla sua creazione!
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Bang, sei morto! Pistole, coltelli e gioco
di Brian Joseph
In una cultura in cui sia diffusa l’idea della violenza, reale o immaginaria, può come minimo mettere a disagio vedere i nostri bambini giocare a sparare e uccidere. Molti genitori possono pensare che un simile comportamento, che sia finzione o meno, è contrario ai loro valori familiari, e che pertanto debba essere censurato. Altri genitori ritengono che i bambini, soprattutto i maschi, da sempre hanno giocato alla guerra, e che non c’è nulla di male nelle loro messe in scena.
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La punizione dei 100 anni
Io che sono nato e cresciuto in una famiglia le cui origini sono ben note almeno fino al mio bisnonno nato più o meno a metà dell'800, ho capito che quello che per me era normale da altri è considerata una fortuna, una volta letto in rete l’intervento della dott.ssa Artoni al centro Benedetta D’Intino dal titolo: «La ferita dell’abbandono», pubblicato nel nostro sito per sua gentile concessione (vedi link - l’articolo si trova anche nel volume della stessa autrice «Adozione e oltre», Borla Edizioni, 2006).
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Amore duro (tough love)
di Jan Hunt
Un recente fatto di cronaca ha visto protagonisti due genitori che hanno deliberatamente umiliato il loro bambino in un centro commerciale urlandogli in faccia e picchiandolo. Quando uno dei presenti si è opposto, i genitori hanno dichiarato che stavano “solamente utilizzando la tecnica del tough love” (amore duro). L’“amore duro” (tough love) era in origine una tecnica studiata per adulti tossicodipendenti, non di certo per bambini piccoli che ancora non conoscono la vita. L’“amore duro” come quello usato dai genitori al centro commerciale non può che dare al bambino un insegnamento pericoloso ed insensato, ovvero che ferire intenzionalmente un altro essere umano è un probabile “atto di amore".
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Intervenire in difesa di un bambino in luogo pubblico - Parte 1
di Jan Hunt
E’ affar nostro? Lo vediamo ovunque. Un genitore stanco alla fine di una giornata stressante perde la calma e un bambino soffre. Vorremmo fare qualcosa, ma esitiamo. Sono faccende che ci riguardano? E se reagiamo mettiamo in imbarazzo e provochiamo il genitore, mettendo ancor più a repentaglio il bambino? Sbagliamo se diciamo con severità al genitore che deve trattare il figlio con gentilezza? È meglio passare facendo finta di niente? In fondo nessun genitore è perfetto.
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Il caso Gelmini
di Chiara Pagliarini
La vicenda mediatica che ha riguardato la maternità, parto e puerperio della ministra dell’Istruzione Università e Ricerca Mariastella Gelmini, a partire dall’intervista rilasciata a “Io donna”, continua a rimbalzare nel web ed è diventata interessante sotto molti punti di vista, soprattutto una volta che alcune voci autorevoli si sono espresse riguardo alla sua scelta di tornare a lavorare a soli dieci giorni dal parto (avvenuto con taglio cesareo, si mormora programmato a causa della paura del parto naturale) della sua primogenita Emma Wanda.
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Disciplina
di John Holt
Alcuni esperti, quando parlano della disciplina, cercano di equiparare e legare tra di loro ciò che io ho chiamato la Disciplina della Natura e la Disciplina della Forza Superiore. Dicono che quando chiediamo a un bambino di fare qualcosa, e lo puniamo se non la fa, gli stiamo insegnando a comprendere le conseguenze naturali delle sue azioni. In un libro ampiamente acclamato, un esperto ha dato questo consiglio specifico. Se vostro figlio arriva a casa tardi per cena, ditegli che non può avere da mangiare e imparerà presto le "conseguenze naturali" dell'essere in ritardo e del tornare a casa in orario. L'esempio è confuso, insensato e sbagliato.
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Leo Buscaglia - Vivere, Amare, Capirsi
di Chiara Pagliarini
Ci sono dei libri che entrano nella tua vita e ne modificano la percezione. Ti fanno fare un passetto avanti nella consapevolezza di chi sei o di chi e cosa vorresti essere, spostando la visuale soggettiva ristretta dai sensi, dalle esperienze e dall’età. Pensi che non leggerai mai più un libro tanto importante, illuminante, coinvolgente, ma poi la vita ti sposta, ti distrae, ti manda un'infinita quantità di messaggi altrettanto importanti, illuminanti e coinvolgenti e quel libro, quasi munito di volontà propria, se ne va a riporsi in un cassettino della memoria, pronto a saltar fuori richiamato da un riferimento, da un richiamo, da una similitudine.
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Il Bambino è il Libro
di Jan Hunt
In una recente trasmissione radiofonica via Internet1, ho sottolineato che i bambini sono i veri esperti di genitorialità. Ho aggiunto che spesso chiedo ai nuovi genitori se vorrebbero avere un esperto che viva con loro per aiutarli a capire cosa fare! Ho detto al pubblico radiofonico: "È sufficiente guardare il bambino. Se state facendo qualcosa di sbagliato, il bambino ve lo dirà. Se state facendo qualcosa di giusto, il bambino vi dirà anche quello. I bambini sanno esattamente di cosa hanno bisogno."
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Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia
di NTIS
In occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia (5 maggio 2010), siamo andati a visitare il sito di Telefono Azzurro (www.azzurro.it), l'Associazione che dal 1987 è schierata a favore dei bambini con il motto 'Chi è grande per davvero non si dimentica dei piccoli'. Telefono Azzurro invita alla concretezza e promuove un confronto con le istituzioni e con tutti coloro che si occupano di infanzia, in primis i genitori e gli insegnanti.
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Millerianamente parlando... Tributo ad Alice Miller
di Vito Rocco Torraco
"Io penso millerianamente che..." “Dal punto di vista milleriano direi….” “Guardiamolo in modo milleriano….” Queste sono alcune espressioni che nel ristretto gruppo facente capo al nostro sito si leggono ormai piuttosto spesso. Una sorta di neologismo alla cui coniazione ho in parte contribuito, e che è entrato nel nostro lessico ad indicare, a mio avviso, un modo di vedere le cose più nel profondo. Una volta una persona a me cara, parlando della morte di un suo caro amico per incidente stradale, soffermandosi su quanto sapeva della sua storia infantile, disse: “Benedetta abitudine di vedere tutto attraverso l’infanzia!”, volendo indicare che anche un fatale incidente stradale non sempre capita per caso.
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