Quando una persona cerca di controllarne un’altra, ci si può sempre aspettare qualche tipo di reazione da parte di quella controllata.
L’uso del potere coinvolge due persone in un particolare tipo di rapporto – una detiene il potere, e l’altra vi reagisce.
Questo fatto, apparentemente ovvio, spesso non viene preso in considerazione negli scritti dei sostenitori della disciplina. Invariabilmente, il bambino viene lasciato al di fuori della formula, omettendo qualunque riferimento al modo in cui il piccolo reagisce al controllo dei suoi genitori o insegnanti. E insistono: “I genitori devono porre dei limiti”, ma raramente dicono qualcosa su come i bambini rispondono alla negazione dei loro diritti.
"Questa sera mi sono commossa. Guardando i miei bambini fare una zuppetta di grissini in un bicchiere, da cui il più piccolo estraeva ogni tanto un pezzettino per succhiarlo un po'. Perchè io non ho mai fatto una zuppetta di grissini. E nei momenti bui penso che è per questo che percorro questo cammino, lungo e faticoso: perchè i miei bambini possano fare un sacco di sciocchezze in tutta serenità, e non di debbano chiedere, ad ogni azione, se e quando verranno picchiati." (Una mamma)